Milano, 31 mag. (Adnkronos) - Le ragazze ad Arcore erano "assatanate di soldi". Cosi' il pm Antonio Sangermano nel corso della sua requisitoria al processo Ruby 2 riferendosi a una intercettazione e descrivendo il ruolo di Emilio Fede e Lele Mora nell'organizzare le feste di Arcore. Mora, descritto come "soggetto specifico preposto a individuare le ospiti, pescando tra le donne con cui intratteneva rapporti di lavoro", dava nelle telefonate intercettate la certezza che "chi sara' disponibile verra' retribuito e - conclude il pm - le ragazze sapevano cio' che sarebbe accaduto per compiacere il dominus".



