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Acqua potabile alla comunità Mulagi in Uganda con "Just a drop" e Mce

domenica 22 dicembre 2013
Acqua potabile alla comunità Mulagi in Uganda con "Just a drop" e Mce

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Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - Mce - Mostra Convegno Expocomfort sostiene l'organizzazione "Just a Drop" per assicurare acqua potabile alla comunità Mulagi in Uganda. In occasione della prossima edizione della fiera (18-21 marzo a Milano) destinerà una percentuale dei proventi della vendita dei biglietti invito agli espositori per la costruzione di sei pozzi d'acqua, installazione di sei pompe manuali e di dieci serbatoi di raccolta d'acqua nel distretto di Kyankwanzi, una delle zone più povere dell'Uganda. La realizzazione di queste strutture sarà accompagnata da un'attività di educazione al corretto utilizzo dei servizi sanitari e all'igiene come profilassi per le malattie legate all'assenza o il cattivo utilizzo dell'acqua. Educazione che parte anche in Italia con il lancio della "Guida al Risparmio Idrico", per evidenziare i consumi e consigliare piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza. Il consumo medio di acqua pro capite per uso personale in Italia, rileva Mce, si attesta tra i 200 e i 250 litri al giorno, il 35% utilizzato per pulizie personali, il 30% per usi igienici (wc), il 20% per lavare indumenti, il 10% in cucina e il 5% per le pulizie di casa. Per fare una doccia consumiamo 40 litri di acqua, quanto basterebbe per intere settimane a popolazioni che hanno scarsa disponibilità di acqua potabile. Nel mondo infatti più di un miliardo di persone non ha accesso all'acqua potabile, e potrebbero diventare 3 miliardi nel 2025 con una popolazione di più di 8 miliardi di persone. In Africa, soprattutto nelle aree rurali, meno del 60% della popolazione dispone di acqua potabile e meno della metà di servizi igienici. 800 milioni sono le persone che non hanno un rubinetto in casa e secondo le stime dell'Oms più di 200 milioni di bambini muoiono ogni anno a seguito del consumo di acqua insalubre e per le cattive condizioni igieniche che ne derivano. Complessivamente si stima che l'80% delle malattie nei Paesi del Sud del mondo sia dovuto alla cattiva qualità dell'acqua. Ecco qualche consiglio per ridurre i consumi casalinghi anche del 50%: applicare i frangigetto ai rubinetti e riduttori di flusso alla doccia, installare rubinetti a risparmio idrico e una cassetta con flusso differenziato per il Wc, chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti o si fa la barba (fa risparmiare fino a 20 litri di acqua ogni volta), preferire la doccia al bagno (chiudere l'acqua mentre ci insaponiamo fa risparmiare 30 litri); usare lavatrice e lavastovilglie solo a pieno carico (-20.000 litri l'anno). E ancora, l'acqua di cottura della pasta ha un alto potere sgrassante e detergente, lasciarvi in ammollo le stoviglie facilita la pulizia; usare per fiori e piante l'acqua con cui è stata lavata frutta e verdura o l'acqua piovana; non usare acqua corrente per lavare l'automobile ma un secchio (si risparmiano 300 litri). Individuare e riparare le perdite è fondamentale: un rubinetto che perde può sprecare fino a 4.000 litri l'anno e un Wc che perde fino a 52.000. Mce da oltre cinque anni sostiene "Just a Drop", organizzazione internazionale attiva con 130 progetti di risanamento idrico in 31 Paesi, grazie ai quali oggi 1,5 milioni d bambini e le loro famiglie hanno accesso all'acqua potabile e a servizi sanitari.