Roma, 19 dic. (Adnkronos) - Una guida della Comunità di Sant'Egidio per i senza fissa dimora, per indicare ai clochard di Roma dove andare a mangiare, a dormire, a lavarsi, a curarsi. "Questa guida vuole essere una rete di protezione per tante persone che in essa trovano dove e come muoversi fra i tanti luoghi di accoglienza della capitale", spiega il presidente Marco Impagliazzo. Il libretto, che contiene anche una mappa della città di Roma, è stato stampato in 13.000 copie che verranno distribuite in tutte le parrocchie romane e alle associazioni di volontariato. Iniziative analoghe per Milano, Napoli, Genova. "A Roma sono circa 8.000 le persone che non hanno una dimora fissa in città, il che non significa che siano tutti in strada, ma che comunque non hanno un alloggio stabile; a questi vanno aggiunti almeno 7.000 rom che vivono ancora nei campi nomadi o in altri siti di fortuna - riferisce Impagliazzo - Il dato complessivo, però, da qualche anno riguarda più gli italiani che gli immigrati: oggi in tanti cadono in povertà, dagli sfrattati ai disoccupati, per effetto della crisi economica". Tra le buone notizie, invece, Impagliazzo sottolinea "la crescita del volontariato: gli italiani e, nello specifico, i romani sono oggi più solidali di ieri, con un aumento del 20% in più di chi attraverso le associazioni o le parrocchie si impegna in favore delle persone in stato di fragilità sociale. Ciò - sostiene il presidente della Comunità di Sant'Egidio - è dovuto anche alla continua predicazione di papa Francesco, che ci ricorda sempre come i poveri non vadano mai lasciati soli". (segue)




