Roma, 8 lug. (Adnkronos) - "Il Centro Astalli esprime profonda gioia e commozione per la visita e le parole pronunciate da Papa Francesco a Lampedusa. Gli ultimi di cui nessuno parla, le vittime di guerre ingiuste e di dittature insensate, oggi sono il centro del mondo". Cosi' padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli-Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, commenta la visita di papa Francesco a Lampedusa. "La semplicita' di un abbraccio, la spontaneita' di un sorriso, lo sguardo attento di un uomo in ascolto delle parole emozionate di chi e' venuto dal mare e a quel mare e' sopravvissuto. Francesco, il Papa dai gesti semplici e dalle parole potenti - sottolinea padre la Manna - Niente mediazioni, niente sconti. Ognuno si assuma le proprie responsabilita' e cio' che e' accaduto fino ad ora a gente disperata in cerca di salvezza non accada piu'. Un pensiero ai migranti musulmani, un augurio per il loro Ramadan, una vicinanza totale, un dolore condiviso. Da oggi - assicura - i religiosi, i volontari, i rifugiati, tutti gli uomini e le donne di buona volonta' che hanno fatto dell'accoglienza il loro stile di vita si sentono meno soli". "Grazie Papa Francesco perche' la tua presenza e le tue parole danno il senso, ci fanno sperare che un giorno, non troppo lontano, saremo diversi: non piu' indifferenti, non piu' 'innominati"', dice ancora il presidente del Centro Astalli, e auspica che "la presenza del Pontefice rappresenti una svolta decisiva nelle politiche di accoglienza dei migranti e sia motore per un ripensamento immediato della gestione degli arrivi nell'Unione Europea. Il diritto d'asilo trovi finalmente spazio in ragionamenti di respiro, fuori da logiche emergenziali. Si mettano in atto misure coraggiose per risolvere l'eccessiva pericolosita' dei viaggi con cui i rifugiati cercano di raggiungere l'Europa".




