(Adnkronos) - "Domande di sempre -scrive ancora il quotidiano della Santa Sede- oggi rivolte a un uomo che vive nel disorientamento, ha sottolineato il Pontefice: 'Tanti di noi, mi includo anch'io, siamo disorientati, non siamo piu' attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti e non siamo piu' capaci neppure di custodirci gli uni gli altri'. Al punto che migliaia e migliaia di persone sono costrette a lasciare le loro terre e cadono in questo modo nelle mani dei trafficanti, 'coloro che sfruttano la poverta' degli altri, queste persone per le quali la poverta' degli altri e' una fonte di guadagno', ha denunciato il vescovo di Roma ricordando le parole di Dio a Caino: 'Dov'e' il sangue del tuo fratello che grida fino a me?". "Ma nessuno si sente responsabile perche' -ha detto Papa Francesco- 'abbiamo perso il senso della responsabilita' fraterna'. Anzi, la cultura del benessere 'ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla': e' un'illusione, insomma, che nel mondo globalizzato di oggi ha portato a una 'globalizzazione dell'indifferenza' togliendoci persino la capacita' di piangere di fronte ai morti". "Si ripete cosi' la scena evangelica dell'uomo ferito abbandonato al bordo della strada -conclude l'Osservatore romano- e del quale solo un samaritano si prende cura. Come nella 'piccola realta" di Lampedusa, dove pero' sono tanti a incarnare la misericordia di quel Dio fattosi bambino e costretto a fuggire dalla persecuzione di Erode".




