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Papa: parroco Lampedusa, Francesco e' ripartita dai piu' deboli

domenica 14 luglio 2013
Papa: parroco Lampedusa, Francesco e' ripartita dai piu' deboli

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Lampedusa (Agrigento), 8 lug.- (Adnkronos) - "Il messaggio di Papa Francesco a Lampedusa era quello di ripartire dai piu' deboli". Lo ha detto don Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa tracciando un bilancio della visita lampo del Papa sull'isoa. "Il desiderio di Papa Francesco era quello di pregare per la comunita' - spiega dopn Stefano - E' stato un momento profondo di preghiera con la comunita' per dire grazie al signore per la forza che ci ha dato e per darci la forza per il futuro. Ho colto questo messaggio profondo, dove non c'e' da puntare il dito contro l'altro ma guardarsi dentro, interrogarsi per darsi risposte concrete. Il messaggio era di ripartire dall parte piu' debole". "Fin dal suo arrivo Papa Francesco si e' voluto mettere in ascolto, all'aeroporto, sulla motovedetta. Ha voluto capire e ha voluto ascoltarci. Per me e' stato commovente l'attracco al molo Favarolo, ma anche prima a Cala Maluk. Il calice e' tratto dal pezzo di legno della barca naufragata la notte dell'8 maggio 2011. E per noi ha un significato enorme. Bisogna fare memoria del passato. Arrivando al molo Favarolo ho rivisto il molo e nella scena dell'incontro del papa con i migranti rivedevo le scene degli anni passati, di recupero, a volte di sacche di dolore raccolte su quel molo. Ho rivisto con i miei occhi quello che successe allora e il dolore di quel giorno", quando 25 migranti morirono aoffocati nella stiva.