(Adnkronos) - Prima e dopo il momento cruciale dello sbarco c'e' una lunga preparazione e un'altrettanto lunga serie di conseguenze. "Ci sono i piani dei servizi segreti alleati, a cominciare dall'Oss e dal Soe, che mirano a creare uno 'stay-behind' e, al contempo, un'alternativa di facciata al regime mussoliniano -prosegue Casarrubea- Si intensificano i contatti con i leader antifascisti socialisti, liberali e monarchici, in patria e all'estero. La diplomazia segreta lavora per provocare il distacco dall'Asse dell'Italia fascista e arrivare a un armistizio con gli anglo-americani". In tutto questo, sottolinea Casarrubea, "trionfano gli accordi sottobanco con le mafie ed emerge il razzismo culturale anglosassone verso gli italiani, un popolo considerato piu' arabo che europeo. Si disegna, in tal modo, un quadro geopolitico che anticipa le tensioni della Guerra Fredda nel Mediterraneo e che produrra' effetti devastanti sul nostro Paese dei decenni successivi, fino ai giorni nostri". Al convegno di domani verra' presentato "Operazione Husky" il volume di Castelvecchi che Casarrubea ha scritto, insieme al ricercatore Mario Jose' Cereghino, esperto di archivi statunitensi e britannici. I due hanno lavorato per dieci anni ripescando documenti desecretati dagli archivi segreti britannici e statunitensi. (segue)




