(Adnkronos) - "Sono impressionanti i giudizi emersi dalle carte segrete degli alleati -racconta quindi Cereghino- Non ci lasciano scampo". E sciorina alcuni dei piu' significativi commenti ripescati dagli archivi segreti di Kew Gardens in Gran Bretagna e College Park negli Usa. "Nel caso si verifichi il collasso dell'Italia, potremmo decidere di occupare la Sicilia. Di conseguenza la nostra propaganda deve mirare a separare l'isola dall'Italia", si legge ad esempio, in un documento segreto del 19 dicembre 1940, che quindi precede di ben tre anni lo sbarco. Oppure questo, del 4 giugno del 1942, che ben descrive come appare il carattere italico agli occhi degli stranieri. "Gli italiani sono dei gran chiacchieroni, si lagnano di tutto e non fanno che disperarsi. Ma quando si tratta di passare dalle parole ai fatti, spunta sempre un pretesto per non agire". L'idea della propaganda e' ben chiara, penetrante e pervasiva: bisogna, secondo i nostri alleati, "disegnare immagini grottesche di Hitler e Mussolini". E, ancora, "sfruttare le superstizioni locali per diffondere l'ansia tra la gente e creare un clima di depressione e disfatta".




