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I biocarburanti affamano il mondo sottraendo terra alle risorse alimentari

Indagine condotta da Tim Searchinger
domenica 14 luglio 2013
I biocarburanti affamano il mondo sottraendo terra alle risorse alimentari

1' di lettura

Bruxelles, 10 lug. - (Adnkronos) - C'è una stretta correlazione tra fame nel mondo e biocarburanti: ad affermarlo è una ricerca condotta da Tim Searchinger, un ricercatore della Princeton University, esperto riconosciuto nel settore dei biocarburanti. La ricerca, pubblicata proprio nell'imminenza del voto dei deputati europei che si apprestano a dare il via libera ad azione di sostegno dell'Unione per lo sviluppo dei biocarburanti. La ricerca, che non ha suscitato forti polemiche, dimostra che quando si procede alla piantumazioni di semi destinati alla produzione di biofuel, a meno che questo non avvenga in aree desertiche e non occupate da altre coltivazioni o foreste, si sottrae territorio alle risorse alimentari, di più: la ricerca sostiene che ogni 100 calorie di frumento destinate alla produzione di bioetanolo, solo 75% vengono restituite ai consumi della popolazione, con una saldo negativo destinato ad aggravare le già pesanti situazione delle aree più povere del mondo. Secondo Searchinger questi dati non sono sconosciuti a Bruxelles, ma i modelli matematici che dimostrano la dannosità dei biocarburanti sono sepolti tra la marea di documenti che sono stati prodotti sull'argomento. I risultati della ricerca sono stati ampiamente appoggiati dalle associazioni ambientaliste mentre sono stati attaccati senza mezzi termini da Rob Vierhout, segretario generale della ePure, l'Associazione europea di etanolo rinnovabile che ha accusato Searchinger di essere di parte "qualunque cosa dirca". Non è uno scienzato, ha aggiunto, "è un avvocato che come tale difende qualsiasi posizione".