Padova, 11 lug. (Adnkronos) - "La contraffazione? Un furto per le imprese, un danno per lo Stato, un crimine per la societa'. In termini piu' concreti? Qualcosa come 110 mila posti di lavoro "vero e regolare" cancellati e 6,9 miliardi di euro di volume d'affari realizzati "in nero", dei quali due miliardi e mezzo nel solo comparto moda e 4,6 miliardi di euro di mancate entrate fiscali. Dati impressionanti - conferma Patrizio Bertin vicepresidente vicario dell'Ascom Confcommercio - ai quali ne va aggiunto uno: le imprese del comparto moda cessate nel solo primo trimestre di quest'anno, in Italia, sono state la bellezza (si fa per dire) di 4.355!". "Bene dunque l'azione della Guardia di Finanza di Padova che ha attuato negli ultimi dieci giorni un piano straordinario di controllo del territorio e che ha consentito di sequestrare oltre 200 mila pezzi di prodotti nonche' denunciare 5 persone. Il problema - continua Bertin - e' che non c'e' una "cultura anti-contraffazione". Una ricerca dell'Istituto Piepoli ha infatti accertato che quando un consumatore acquista un prodotto contraffatto e' consapevole che l'acquisto e' un danno per l'economia nazionale e alimenta la criminalita', comunque pensa di aver fatto un "buon affare" avendo comprato qualcosa che non avrebbe potuto permettersi se fosse stato originale e lo fa per sfizio e rarissimamente per solidarieta' e simpatia verso il venditore abusivo".(segue)




