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Alessandria: sequestrato in Russia, pm chiede 18 anni di carcere per l'amico

domenica 14 luglio 2013
Alessandria: sequestrato in Russia, pm chiede 18 anni di carcere per l'amico

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Torino, 11 lug. (Adnkronos) - In una lettera consegnata al giudice ha chiesto scusa Mauro Bernardinello, accusato di aver preso parte al sequestro di Edoardo Monti, il 36enne di Casale Monferrato sequestrato per cinque giorni a San Pietroburgo, dove viveva per diversi periodi all'anno, nel febbraio del 2012. Per lui oggi il pm Paolo Cappelli, nel processo che si sta svolgendo a Torino con il rito abbreviato, ha chiesto una condanna a 18 anni di carcere per sequestro di persona a scopo di estorsione. A quanto si apprende l'uomo durante l'udienza ha consegnato al gup Giuseppe Marra un foglio in cui ammette di aver collaborato con i rapitori ma sottolinea di averlo fatto solo perche' minacciato, spiega di aver sbagliato e sostanzialmente chiede scusa. Bernardinello, amico di Monti, era stato arrestato dalla Squadra Mobile di Torino, in collaborazione con la polizia di Casale Monferrato otto mesi dopo il sequestro. In principio aveva raccontato di essere stato sequestrato insieme a Monti e di essere poi stato liberato dai rapitori con l'incarico di contattare la famiglia per chiedere un riscatto. L'uomo era arrivato in Italia e nella notte tra il 14 e il 15 febbraio 2012 aveva incontrato l'avvocato Paolo Monti, padre di Edoardo e legale molto conosciuto in citta', chiedendo il pagamento di un riscatto di 300mila euro. Ma nessun riscatto era stato pagato e l'avvocato aveva immediatamente avvertito le forze dell'ordine italiane. I due avrebbero dovuto rivedersi il 17 ma la notte precedente l'avvocato, gia' malato di cuore, era stato stroncato da un infarto. L'intermediario era quindi tornato in Russia. Spostamenti monitorati dalla polizia italiana e russa che lo avevano bloccato subito dopo il suo arrivo a San Pietroburgo. Edoardo Monti era stato liberato poco dopo. Secondo le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Torino, l'amico aveva partecipato all'organizzazione del sequestro.