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Rcs: venduti diritti per 11% capitale, incognita su acquirenti/Adnkronos (2)

domenica 14 luglio 2013
Rcs: venduti diritti per 11% capitale, incognita su acquirenti/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) - Diverse le ipotesi al momento in circolazione. Le quote potrebbero essere state acquistate per toglierle dal mercato: i diritti sarebbero stati comprati per non essere esercitati, in modo da impedire che finissero in mani non gradite. Un'altra ipotesi e' che qualcuno possa aver comprato tutta la quota con intenti speculativi, per poi cercare di rivenderla al miglior offerente. Oppure, ancora, che un unico soggetto abbia commissionato l'acquisto ai quattro principali intermediari, frazionando le quote per proteggere il proprio anonimato. Un altro mistero non ancora risolto riguarda la quota del 6-7% di Rcs sottoscritta in sede di aumento ma di cui e' ancora ignoto l'acquirente. Agli azionisti rilevanti di Rcs la Consob nei giorni scorsi aveva chiesto di indicare i diritti e le quote post aumento e se uno di loro avesse effettuato l'acquisto di oggi in asta, avrebbe dovuto informare il mercato. Se invece si tratta di un nuovo acquirente, i tempi sono quelli indicati dalla normativa in caso di superamento delle soglie rilevanti, ossia cinque giorni. L'esercizio dei diritti e la sottoscrizione delle azioni ordinarie dovra' essere effettuata non oltre il terzo giorno lavorativo dalla chiusura dell'offerta, quindi entro il prossimo 16 luglio. E il 23 luglio si potrebbe conoscere la compagine definitiva dell'azionariato. Quello che e' certo e' che non dovranno spendere soldi per sottoscrivere l'inoptato le banche che formano il consorzio di garanzia, ossia Banca Imi e Bnp Paribas, come joint global coordinator, e Banca Akros, Banca Aletti, Commerzbank, Mediobanca, Ubi Banca e Credit Suisse. (segue)