Milano, 12 lug. - (Adnkronos) - Amano vivere la città, ma la sognano 'green' e a misura d'uomo, predicano il Wi-Fi libero e auspicano trasporti pubblici efficienti, ma a risparmio energetico. E' questo il profilo-tipo degli oltre 100 utenti coinvolti nell'indagine lanciata da Ntt Data in collaborazione con il Liceo Scientifico Albert Einstein di Milano, per indagare il rapporto tra i giovani e le Smart City, le città intelligenti del prossimo futuro. Del campione il 48% ha un'età compresa tra 15 e 24 anni e il 75% ha comunque meno di 40 anni. Dall'indagine emerge che i giovani non rinunciano allo smartphone (lo possiede l'85% del campione) ma mettono ai primi posti dei loro desideri la creazione di 'infrastrutture per migliorare la vita dei cittadini' (64%), mezzi pubblici intelligenti (55%), energia green (54%) e auto elettriche (49%). Non è un caso, quindi, che percentuali significative di intervistati si aspettino che le applicazioni mobili del futuro riescano finalmente a fornire informazioni ritenute importanti come quelle relative alla situazione del traffico in tempo reale (51%), agli orari di treni e metro (49%) e, dato decisamente meno scontato, alle colonnine per ricaricare le auto elettriche (45%); subito a seguire, il 38% del campione vorrebbe incrementare il servizio di bike sharing (38%) e di car sharing (35%). L'indagine ha messo in luce anche la 'fame' di connessione che caratterizza le nuove generazioni: l'82% del campione vorrebbe trovare il Wi-Fi gratuito nei locali pubblici, alla stregua di tutte le più importanti capitali europee, e più capacità di banda (46%). Tutto questo con l'obiettivo di interagire ed essere sempre aggiornati, ma anche di poter condividere e "fare gruppo": il 37% auspica la creazione di community a livello di quartiere, mentre il 29% apprezzerebbe la creazione di uno specifico sportello comunale (magari virtuale) dedicato alla raccolta di idee per la città (29%). L'esigenza di poter contare sul Wi-Fi gratuito si inserisce anche quando gli intervistati sono stati chiamati a dare suggerimenti per l'Expo 2015 di Milano. Oltre la metà del campione suggerisce, infatti, di puntare su servizi online dedicati all'intrattenimento e al turismo: siti di interesse a Milano e dintorni (62%), locali e luoghi di svago (60%) e informazioni su hotel e pernottamenti (48%). Sempre in ambito Expo 2015, torna alla ribalta il tema di una mobilità che contenga le emissioni, con il suggerimento di far decollare i servizi di car sharing (50%) e bike sharing (45%). Sul fronte delle auto elettriche, l'indagine rileva che, per noleggiarne una, quasi la metà del campione sarebbe disposto a pagare il 10% in più rispetto a un'auto tradizionale con prestazioni equivalenti, mentre il 26% arriverebbe addirittura a sborsare il 20% in più. Alcuni intervistati caldeggiano addirittura la possibilità di studiare un'applicazione che consenta di organizzare il car sharing tra utenti della Rete, per condividere i costi degli spostamenti e contribuire a snellire l'aumento di flusso automobilistico atteso per l'occasione e il conseguente livello di inquinamento. I risultati completi dell'indagine hanno rappresentato il punto di partenza per lo stage di cinque giovani studenti del quarto anno del Liceo Scientifico Albert Einstein di Milano. Per quattro settimane i cinque ragazzi sono stati inseriti in un team di lavoro multidisciplinare composto da professionisti del mercato "Energy& Utilities", dedicandosi all'analisi dell'esistente e alla creazione del concept pilota di un'App che dia forma concreta alle due principali esigenze espresse soprattutto dalla componente più giovane del campione: città più vivibili e tecnologicamente all'avanguardia, e salvaguardia dell'ambiente.




