(Adnkronos) - "L'abusivismo - dichiara Maurizio Pasca, presidente Silb-Fipe - e' la piu' sgradevole e pericolosa concorrenza sleale in grado di stravolgere e condizionare la competitivita' sana fra imprese. Come associazione di categoria stiamo svolgendo un ruolo di sentinelle sul territorio per combattere l'illegalita', ma non possiamo fare tutto da soli. Le nostre segnalazioni devono essere sostenute e portate avanti dalle forze dell'ordine, dalle pubbliche amministrazioni e anche dai cittadini che dovrebbero rifiutare di firmare tessere associative per ballare, bere e mangiare". Il fenomeno non e' nuovo anche in Francia, dove le azioni di contrasto si concentrano soprattutto nelle normative sulla formazione obbligatoria, sul controllo delle licenze per la somministrazione di alcol, sui divieti per la vendita di alcolici a minori di 18 anni e nelle limitazioni ai minori di 16 se non sono accompagnati da un adulto. La federazione francese ha anche istituito una commissione speciale dedicata all'abusivismo a cui si da' risalto con una campagna di informazione sui media. Non molto diversa la situazione in Spagna, dove i problemi del settore sono costituiti dalle abitudini di consumo variate anche in relazione alla multietnicita' sociale, dalla liberalizzazione che ha portato ad una concorrenza sleale e dall'abuso di alcol che si tenta di contrastare con una cultura del bere responsabile e con una cultura dello stile di vita mediterraneo, cioe' con "l'arte de vivir".




