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Musica: appello su Change.org, sostenere produzione italiana

domenica 20 ottobre 2013
Musica: appello su Change.org, sostenere produzione italiana

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Roma, 15 ott. (Adnkronos) - Una delle priorità del settore musicale è il capitolo della promozione e diffusione delle produzioni italiane sui media nazionali, oggi particolarmente penalizzate dalle produzioni anglofone. Le cose possono cambiare se, nel nuovo contratto di servizio Stato-Rai, verrà inserito un vincolo che prevede una quota pari al 40% di musica italiana prodotta in Italia all'interno dei programmi Radio e Tv, con una ulteriore quota destinata alla promozione dei giovani talenti pari al 20% come in Francia, estendendo tale rapporto anche nel settore dei grandi network radio e tv privati italiani. E' l'analisi fatta da Audiocoop, l'associazione di categoria di discografici, editori, produttori e artisti italiani indipendenti che chiedono un decreto ad hoc in favore delle quote in tv e radio per la musica prodotta in Italia, come avviene in Francia e in altri paesi, e lanciano un appello in questa direzione su Change.org firmato dagli 'Amici della Musica' (un'associazione di cui fanno parte, fra gli altri, Arci, Artisti italiani associati, Cgil Cisl e Uil del settore spettacolo). "Con un intervento a costo zero per il governo - si evidenzia - si valorizzerebbero le due precedenti misure già approvate (Tax Credit e Act Live) e si moltiplicherebbero i posti di lavoro immediatamente in un settore a forte tasso di occupazione giovanile, attirando anche investimenti in coproduzioni e altre attività meritorie per la crescita e lo sviluppo del settore". (segue)