Firenze, 15 ott. - (Adnkronos) - “Pare proprio che sia tutto ma in realtà alla domanda cosa manca, bisogna rispondere che di quel che servirebbe, data la natura del documento, manca tutto”. Così la portavoce dell’opposizione Stefania Fuscagni (Pdl) e' intervenuta nell'aula del Consiglio regionale della Toscana sul Dpef 2014. Fuscagni nella lunga lista di assenze, tra cui priorità, linee strategiche, direttrici di crescita, inserisce “soprattutto gli elementi di valutazione reale”. “Così – dice – scopriamo come i centri dell’impiego, che hanno fallito, sono al centro di politiche occupazionali senza una riforma del sistema della formazione professionale e delle politiche del lavoro che pure, sappiamo, non funzionano”. Se per Fuscagni il Dpef è “significativo” – per “due ragioni: è l’ultimo documento di questa legislatura e darà il via sostanziale alla prossima, è anche l’ultimo documento prima dell’applicazione delle nuove norme stabilite dalla legge sulla programmazione” –, il preliminare in discussione “non risente, nemmeno nello spirito, delle ragioni che ci hanno spinto a varare il Dap (documento annuale di programmazione che dal prossimo anno sostituirà il Dpef, ndr). È ancora tutto imperniato nella logica burocratica, astratta, priva di priorità che ha sempre caratterizzati i Dpef”. Per Fuscagni “per com’è fatto, il documento dimostra che la Giunta non sa tenere conto delle indicazioni legislative venute dalla commissione, che ha poi confezionato i punti fermi della riforma sulla programmazione. Ha tutti i difetti del passato e non ha recepito nulla delle migliorie del futuro. È un documento, più che deludente, avvilente”. (segue)




