(Adnkronos) - "Gli ultimi dati a partire da quelli del rapporto Istat 2012 - ricorda la nota - fotografano una guerra dove la povertà è la peggiore delle malattie, in senso sociale, economico, ambientale e sanitario. Una guerra - continua la nota - che si consuma tutti i giorni sotto i nostri occhi e che qualcuno dimentica. La crisi economica produce effetti devastanti perché si radica in una crisi morale, di cui in qualche modo è l’espressione. Fa riflettere - considera la nota - l'aumento considerevole di denunce a persone colpevoli di aver rubato da mangiare nei supermercati, aumentano, inoltre, le persone costrette a vivere in strada. Ormai oltre 50 mila". "Con la campagna 'Miseria Ladra', il gruppo Abele e Libera propongono dieci punti concreti sui quali unire gli sforzi di tutti per rendere illegale la povertà: la ricostituzione - elenca la nota - del fondo sociale per la non autosufficienza, completamente azzerati; la moratoria dei crediti di Equitalia e bancari per chi è in difficoltà; subito i pagamenti per chi fornisce servizi, beni e prestazioni; agricoltura sociale; riconversione ecologica delle attività produttive attraverso i tagli alle spese militari, alle grandi opere inutili e abolizione dei Cie. Sospendere - aggiunge la nota - gli sfratti esecutivi, destinare il patrimonio immobiliare sfitto e quello requisito alla criminalità per usi sociali ed abitativi, riconoscere la residenza ai senza fissa dimora per garantirgli l'accesso al servizio sociosanitario, reddito minimo di cittadinanza, difesa dei beni comuni e ripubblicizzazione dei servizi basici essenziali, rinegoziazione del debito". Il gruppo Abele e Libera, Atd, insieme all'adesione di Roma Social Pride, Action Diritti in Movimento, Roma Capitale Sociale, commemoreranno domani alle 18, le vittime della miseria attorno alla lapide posta sul Sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano.




