Verona, 3 giu. - (Adnkronos) - I carabinieri di Verona hanno arrestato un rumeno di 45 anni, da anni residente in Italia, accusato di aver picchiato, ingiuriato e minacciato di morte la moglie di 43 anni, davanti al figlio di 10 mesi. L'11 settembre 2012 la donna aveva trovato il coraggio di denunciare il marito, dopo essere stata per molto tempo vittima di maltrattamenti, vessazioni di vario genere, ingiurie e percosse. L'uomo, riconosciuto dai giudici del Tribunale di Verona potenzialmente pregiudizievole per la serenita' e l'incolumita' fisica e psicologica del figlio, dall'ottobre del 2012 era stato allontanato dalla casa familiare. Le continue violenze fisiche e morali nei confronti della donna, spesso a causa del proprio stato di alterazione derivante dall'assunzione di alcol, avevano indotto i magistrati a ordinare con urgenza l'allontanamento dell'uomo dalla casa familiare. La misura verso cui l'uomo aveva presentato ricorso era stata confermata a febbraio di quest'anno. A maggio, il marito si era presentato dalla donna per partecipare al battesimo del figlio e si era impossessato delle chiavi dell'appartamento della donna. Chiavi servite per entrare nella casa e prendere per il collo la donna e minacciarla anche di morte. La donna ha riportato traumi giudicati guaribili in 10 giorni. L'uomo arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia dai carabinieri della Compagnia di Verona adesso non potra' piu', non solo avvicinarsi alla casa della donna, ma nemmeno ritornare nel capoluogo scaligero.



