(Adnkronos) - La mostra offre anche una sezione multimediale in cui, grazie alla tecnologia digitale, i visitatori potranno 'navigare' all'interno di ogni singolo disegno e scoprire dettagli difficilmente apprezzabili ad occhio nudo, come gli appunti autografi che l'artista usava apporvi o piccole annotazioni, finora mai identificate, relative all'utilizzo dei colori. Prima di arrivare alla sezione dedicata ai disegni, l'esposizione si articola in un ampio percorso introduttivo dedicato alla misteriosa vicenda dell'acquisto da parte di Domenico Gnoli, Prefetto della Nazionale dal 1882 al 1909, attraverso il 'sedicente antiquario' Francesco Gentiletti, amico e creditore di Gabriele D'Annunzio; alla figura dello studioso Giuliano Briganti e alla vita di Gaspar van Wittel, con particolare riferimento alla sua presenza a Roma, dove si inseri' tra i Bentvueghels, il gruppo dei chiassosi pittori olandesi attivi nella Citta' tra XVII e XVIII secolo, dove lavoro' per illustri famiglie principesche, in particolare per la famiglia Sacchetti che l'accolse al suo arrivo nella citta', e dove fu nominato Accademico di San Luca. Ad accompagnare i disegni anche alcuni prestiti di dipinti e manoscritti provenienti da importanti istituzioni scientifiche e culturali: la Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, l'Accademia Nazionale di San Luca, i Musei Capitolini, l'Archivio della Congregazione dell'Oratorio di Roma, la Biblioteca Comunale Augusta di Perugia e la Fototeca Briganti di Siena. In particolare: i dipinti con le Vedute di Tivoli, del Porto di Ripa Grande, del Ponte Sisto, dei Prati di Castello; il ritratto di Gaspar van Wittel accademico di San Luca; il manoscritto della Congregazione dell'Oratorio in cui sono raffigurate ad acquerello le iscrizioni sepolcrali della Chiesa di Santa Maria in Vallicella, dove Van Wittel fu sepolto; fino alla particolarissima 'copia di lavoro' della fondamentale monografia su Gaspar van Wittel di Giuliano Briganti.(segue)




