(Adnkronos) - Il progetto dell'opera, affidato a una societa' del gruppo Acqua Pia Antica Marcia, prevedeva la realizzazione, sia a mare che a terra, di cantieri nautici, strutture abitative, ricettive, commerciali, sportive e box auto e, secondo le intenzioni, doveva garantire la ricettivita' di circa 1.500 imbarcazioni. Dalle indagini delle fiamme gialle del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, e' emerso che, dietro i lavori di costruzione del Porto della Concordia di Fiumicino, avrebbe operato un meccanismo di affidamento delle commesse tra imprese riconducibili, direttamente o indirettamente, al noto gruppo romano, con l'intento di realizzare l'opera a un costo di gran lunga inferiore a quello stimato, di circa 400 milioni di euro. In particolare, l'impresa concessionaria, da parte della Regione Lazio, della zona demaniale marittima per un periodo di 90 anni, una societa' partecipata da un ente pubblico e di fatto gestita, anche attraverso patti di sindacato, dal citato gruppo imprenditoriale, avrebbe affidato, senza ricorrere ad alcuna gara di appalto, la realizzazione chiavi in mano della struttura a una societa' general contractor sempre del gruppo, che, a sua volta, avrebbe sub-affidato le varie commesse, a costi contrattuali sensibilmente inferiori, ad altre societa', peraltro prive di sufficienti capacita' imprenditoriali e strutturali. (segue)




