(Adnkronos) - Dopo l'episodio infatti e' stato medicato al pronto soccorso dell'Ospedale 'Vito Fazzi'. Di questo parapiglia ha approfittato il secondo rapinatore anche lui con tuta blu e cappuccio, che e' riuscito a fuggire essendosi accorto dell'arrivo degli agenti. Nella parte posteriore dell'ambulanza sono state trovate due grosse bombole di ossigeno legate tra loro e fissate a malo modo con una cinta di sicurezza. Entrambe sono risultate gia' pronte all'uso e sono state subito messe in sicurezza, chiudendo entrambi i rubinetti. Vicino c'era anche un casco protettivo solitamente usato dai saldatori. Non c'era il lettino barella nell'apposito alloggio. All'interno dell'abitacolo, sul sedile, sono stati trovati due cacciavite e una torcia con lampadine a led. Le serrature della portiera anteriore destra, quella del portellone laterale e quella delle due porte posteriori risultavano visibilmente forzate. Era stata distrutta, sotto lo sterzo, tutta la parte in plastica che copre il sistema di accensione, mentre lo stesso nottolino di avviamento era stato forzato ed in parte staccato. L'autoambulanza nonostante la mancanza delle chiavi e il danneggiamento del nottolino era rimasta in moto, segno evidente che il cacciavite trovato sul sedile era servito proprio ad avviare il motore. Il mezzo era stato rubato dal garage della sede della protezione civile 'Vivi bene' di Veglie: il cancello era stato forzato.




