Roma, 20 nov. - (Adnkronos) - Le foreste si estendono oggi per 4 miliardi di ettari ricoprendo il 31% del totale della superficie terrestre, conservando l'80% delle specie animali e vegetali presenti sul nostro Pianeta e dando sostentamento a 1,6 miliardi di persone. Un riserva preziosa di ossigeno, cibo, principi attivi farmaceutici e acqua dolce, senza contare la loro capacità di assorbire ogni anno 289 miliardi di tonnellate di anidride carbonica fungendo da depositi naturali di carbonio. Insostituibili, dunque, eppure minacciate. Anche su questo bisognerebbe riflettere domani, in occasione della Festa dell'Albero che prevede 500 eventi in tutta Italia per tutelare e diffondere il verde soprattutto nelle città. Secondo i dati pubblicati dalla Fao, la biodiversità forestale è a rischio a causa dell'alto tasso di deforestazione, del degrado, della conversione in piantagioni industriali e pascoli, del riscaldamento globale e dello sfruttamento eccessivo. Tra il 2000 e il 2010 sono stati convertiti ad altro uso del suolo (incluso quello agricolo) o sono andati perduti a causa di eventi naturali, circa 13 milioni di ettari di foreste. Tuttavia, in molti Paesi si è registrata una tendenza positiva grazie alla designazione di nuove aree forestali e un lieve rallentamento del processo di deforestazione (tra il 1990 ed il 2000 sono stati persi 16 milioni di ettari). Il Rapporto rileva come il tasso di variazione di perdita delle foreste presenta notevoli disparità a seconda delle regioni a cui si riferisce: in Europa ad esempio è presente la maggiore area forestata del mondo, soprattutto grazie alle vaste aree verdi della Federazione Russa, mentre l'America Latina e Caraibi ha subito la più alta perdita netta delle foreste nell'ultimo decennio.




