Aosta, 21 nov. - (Adnkronos) - "Un tavolo tecnico con la Regione per risolvere il problema rifiuti". A chiederlo e' Valle Virtuosa, l'Associazione promotrice del referendum propositivo, approvato domenica scorsa. "Non basta dire no, bisogna contribuire a risolvere i problemi", spiega Fabrizio Roscio, leader di Valle Virtuosa. "Non si puo' aspettare la prossima legislatura, bisogna agire subito", aggiunge. Il fronte che ha sostenuto il si' alla consultazione di domenica scorsa, offre la propria ricetta per il piano B cioe' l'alternativa alla gassificazione che non si fara' piu'. "Il primo passo potrebbe essere la raccolta dei rifiuti organici - sostiene Roscio - con centri di compostaggio in ogni comune. Gia' in questo modo si potrebbe fare un notevole passo in avanti. Inoltre, sara' necessario pensare a un sistema di tariffazione proporzionata alla quantita' di rifiuti prodotti. Su dove collocare il residuo, siamo disposti a discutere, ma la direzione e' di minimizzare le quantita' da stoccare". E' proprio l'aspettativa di vita dell'attuale sito di Brissogne il nodo principale da affrontare. "Al ritmo attuale di produzione dei rifiuti - sottolinea Roscio - la discarica ha un'autonomia ancora di dieci anni. Arrivando all'80% di raccolta differenziata entro il 2020 nessuna nuova discarica andrebbe prevista e ci sono ancora decenni di margine".




