(Adnkronos) - "Carlo di Borbone e' il mio preferito - ha aggiunto nell'intervista il duca di Castro- E' il fondatore della nostra dinastia. La madre Elisabetta Farnese, apparteneva all'illustre famiglia italiana e Carlo di Borbone ha ereditato dalla famiglia Farnese una straordinaria collezione di gioielli e opere d'arte. Influenzato dalla madre - ha aggiunto - Carlo per il regno delle Due-Sicilie ha sempre pensato in grande. Un visionario, ma anche un uomo colto, straordinariamente concreto. Si deve a lui la costruzione della Reggia di Caserta e Napoli, sotto Carlo di Borbone era la terza capitale d'Europa, dopo Londra e Parigi". Nel corso della sua intervista il principe di Bourbon -Sicile ha ricordato quanto i suoi antenati fecero per Napoli e per il Regno. Lavoro soprattutto con la creazione delle fabbriche di porcellana a Capodimonte, con i primi laboratori per le seta installati a San Leucio, le navi a vapore, e in campo sociale conquiste importanti, come i contributi per i lavoratori che andavano in pensione. "Tra i re e i principi Bourbon -Sicile in mostra, Ferdinando I - ha ricordato il duca di Castro - Ha sempre vissuto a Napoli e parlava solo il dialetto". "E' sempre stato un uomo innamorato della sua terra e del suo popolo. Si devono a Ferdinando I la creazione delle seterie di San Lucio, mentre in localita' Carditello, all'interno di una tenuta agricola, nascera' la prima mozzarella di bufala. Un sovrano che precorse i tempi - ha proseguito - Creo' infatti le prime cittadelle operaie, dove vigeva l'uguaglianza uomo-donna. All'interno, scuole e centri di ricovero, dove era prevista la vaccinazione obbligatoria e gratuita per tutti". (segue)




