Jim Courier contro il Roland Garros. E, indirettamente, anche contro Jannik Sinner. L’ex numero uno del mondo e oggi opinionista televisivo ha criticato duramente la gestione del malore accusato dal tennista italiano durante il match perso contro Juan Manuel Cerundolo, accusando gli ufficiali di gara di aver trattato il numero uno del ranking con un occhio di riguardo.
Tutto nasce nel momento più delicato della partita, quando Sinner, visibilmente in difficoltà fisica, si è rivolto alla giudice di sedia Aurelie Tourte chiedendo assistenza. Jannik appariva stremato: fiato corto, gambe pesanti, continui impacchi di ghiaccio e difficoltà persino a restare in piedi tra un punto e l’altro. Da lì il confronto con l’arbitro per capire se fosse possibile chiamare il fisioterapista.
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Il dramma di Jannik Sinner sta già facendo il giro del mondo. Il numero 1 del tennis mondiale esce dal Roland Gar...Courier, commentando il match per Tnt Sports, non ha nascosto il proprio fastidio: “Sono chiaramente crampi, le regole vengono piegate per i top player”, ha attaccato l’ex campione americano. E ancora: “Questa è un’assoluta assurdità. Non è giusto. Non è corretto. Le regole devono essere applicate in modo equo”. Secondo l’ex tennista, il regolamento parla chiaro: i crampi vengono considerati una perdita di condizione fisica e quindi non consentono un trattamento medico immediato durante il gioco. Per questo, a suo giudizio, Sinner non avrebbe dovuto ricevere assistenza in quel momento.
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"Calma, rilassati: inizia a pensare al 5° set". È in quella frase urlata dal box di Jannik Sinner c...In realtà, però, né il giocatore né la giudice di sedia hanno mai parlato esplicitamente di crampi. Anzi, dal dialogo emerso durante il match si capiva come il problema fosse più generale: “Non so se sia disidratazione”, ha spiegato Sinner, parlando anche di giramenti di testa e forte debolezza. Lo stesso altoatesino, dopo la sconfitta, ha escluso che il caldo fosse l’unica causa del blackout fisico: “Mi sentivo male, non avevo energie. Avevo dormito poco e male — ha raccontato in conferenza stampa — Faceva caldo, ma le condizioni erano buone. Il problema ero io”. Insomma, per Sinner si è trattato più di una giornata storta che di un’emergenza regolamentare. E l’eliminazione, a sorpresa, si è consumata.




