Roma, 17 mag. (Adnkronos) - "Grasso? Ha detto delle cose gravissime. Il procuratore si e' voluto sdebitare visto che e' in quel posto grazie ad una legge fatta dal governo Berlusconi, una legge contra personam che ha impedito a Caselli, il naturale procuratore antimafia, di diventarlo". Alla 'Zanzara', su Radio 24, Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino, attacca il procuratore antimafia Pietro Grasso che nei giorni scorsi aveva parlato di un "premio" all'ex premier per la legislazione antimafia sui beni sequestrati. Per Borsellino, Berlusconi "non merita alcun premio", anzi. "E' una cosa ridicola -dice alla Zanzara- sostenere che ha fatto qualcosa contro la mafia, mentre non ha fatto altro nel corso del suo governo che continuare a pagare delle cambiali che erano state contratte nel corso di una trattativa tra stato e mafia". "Forse vuole fare il ministro della Giustizia -dice ancora Borsellino- il suo mandato sta finendo e si sta curando del suo futuro". "Dopo questo attacco -spiega ancora il fratello del giudice ucciso alla Zanzara - faticherei a stringergli la mano. Se Grasso si presenta agli anniversari di Falcone e Borsellino? Dopo questa esternazione non e' piu' persona gradita". "Alzeremo le nostre agende rosse e gli volteremo le spalle -conclude- come abbiamo gia' fatto in passato di fronte a personaggi non degni di esserci. Gli riserveremo questo trattamento anche per l'attacco indebito che ha fatto ad un magistrato coraggioso come Ingroia".




