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Animali: studio su malattie trasmesse a veterinari, gatto primo 'untore'

Salute
domenica 16 settembre 2012
Animali: studio su malattie trasmesse a veterinari, gatto primo 'untore'

2' di lettura

Roma, 14 set. (Adnkronos Salute) - Inconvenienti del mestiere. Visitare e curare gli animali, a volte, espone i veterinari al rischio di contrarre infezioni o altre patologie. Un fenomeno detto zoonosi, che fra questi medici è abbastanza frequente, con un 'colpevole' a quattrozampe: è il gatto, infatti, l'animale che più trasmette malattie a chi lo sta curando. Lo rivela un'indagine pubblicata su 'Zoonoses and Public Health' a opera della Oregon Veterinary Medical Association (Usa), su un totale di 216 veterinari. La prima e più importante domanda riguardava una fra le malattie più gravi trasmissibili da animali a uomo, la rabbia. Nel complesso è risultato che il 13,9% degli intervistati non era mai stato vaccinato, ma che il 20,8% non era nemmeno mai stato esposto ad animali con sospetto di questa grava malattia. Evento che è accaduto una sola volta alla gran parte del campione (64,4%). Altre zoonosi sono state riportate dal 47,2% degli intervistati: per lo più malattie diffuse tramite il contatto (57,4%), soprattutto tigna, seguite da quelle a trasmissione orale (21,7%). La maggior parte delle zoonosi vede fra le 'vittime' veterinari giovani, alle prime esperienze lavorative. E i gatti sono risultati, appunto, la specie più comunemente veicolo di infezioni. Nella maggior parte dei casi - rivela ancora lo studio - i veterinari hanno dichiarato di essersi autodiagnosticati le malattie zoonosiche, soprattutto quelle trasmesse per contatto. I medici sono stati consultati per la diagnosi di patologie più gravi. I risultati di questa indagine, evidenziano gli autori, enfatizzano la necessità di informare i futuri veterinari durante i primi anni di università sui rischi associati alla loro professione.