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Giustizia: Grasso, ostacoli parte lavoro magistrato, bisogna resistere

domenica 16 settembre 2012
Giustizia: Grasso, ostacoli parte lavoro magistrato, bisogna resistere

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Milano, 14 set. (Adnkronos) - "Il magistrato non deve avere necessariamente il consenso, pero' bisogna pensare che il potere di indagine e' un potere che la Costituzione da' al magistrato ai fini del processo. Gli ostacoli fanno parte del lavoro del magistrato, bisogna saper resistere. Per fortuna, comunque, spesso noi abbiamo il consenso". Cosi' il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, replica a una studentessa che chiede il perche' di taluni attacchi nei confronti dei magistrati. Grasso ricorda, nel suo intervento alla Summer School in corso all'Universita' degli Studi a Milano, che "l'anatomia e l'indipendenza viene data ai fini del processo, quindi l'autonomia e l'indipendenza sono un bene che tutti i cittadini dovrebbero proteggere perche' garantiscono un maggior controllo della legalita'. Ci possiamo anche meravigliare che ci sono delle parti della societa' che ci ostacolano -sottolinea-, ma noi dobbiamo continuare per la nostra strada senza lasciarci intimidire da queste situazioni. Mi rendo conto che spesso ci sono degli ostacoli, ma dobbiamo continuare e superarli". Ed elencato la storia del piccolo Giuseppe Di Matteo sciolto nell'acido o rievocando le immagini della strage di Capaci o di via D'Amelio "chi come me e come tanti altri magistrati hanno vissuto questi momenti, non solamente visti, non potra' mai fermarsi e continuera' a cercare verita' e giustizia. Quando penso agli ostacoli che hanno avuto Giovanni Falcone e Paolo Borsellino oggi continuare su questa strada e' qualcosa che noi dobbiamo alla loro memoria", conclude.