Roma, 16 set. (Adnkronos) - "Lentius, profundius, suavius": piu' lento, piu' profondo, piu' dolce. Il motto di Alexander Langer, tra i fondatori dei Verdi italiani e padre italiano della decrescita non solo economica, spiega tutto dell'appuntamento piu' particolare del panorama economico e intellettuale di questi tempi di crisi. Apre mercoledi' 19 settembre a Venezia la terza Conferenza internazionale sulla Decrescita, un meeting che in precedenza si era svolto a Parigi e Barcellona. Appuntamento (informazioni su www.venezia2012.it )che rappresenta un attrattore naturale per chi crede in teorie, pratiche e filosofie in netta contrapposizione al totem economico del Pil e della rincorsa alla crescita continua della produzione e del consumo di beni: "l'unica alternativa alla crisi economica", secondo sia i promotori dell'iniziativa sia gli attori di uno stile di vita che vuole gettarsi alle spalle la fretta, la violenza e la voracita' del modello occidentale classico. Oltre 600 partecipanti da 47 paesi del mondo, il doppio dell'edizione barcellonese, basterebbero a mostrare come il concetto di decrescita economica stia prendendo piede, anche se con timidezza. (segue)




