Grosseto, 25 lug. -(Adnkronos) - Dopo il rifiuto del Ministero dell'Ambiente a fornire i dettagli sull'appalto relativo alla rimozione della nave, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Codacons che potra' cosi' acquisire gli atti e i documenti relativi al procedimento di rimozione della nave, quelli relativi al procedimento di istruttoria compiuto al fine di rimuovere e salvaguardare l'area marina e costiera interessata dagli imminenti danni, gli atti relativi all'acquisizione dei dati tecnico-scientifici necessari alla valutazione delle tecnologie adottate dalla societa' incaricata della rimozione, e quelli relativi al controllo dell'esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica posti in essere dai privati, connessi con il recupero della nave. Il Ministero si era rifiutato di fornire all'associazione i documenti richiesti, sostenendo di non esserne in possesso, dal momento che era stato dichiarato lo stato l'emergenza e la questione era passata in mano alla Protezione Civile. Tuttavia la sezione seconda bis del Tar, presieduta da Antonio Vinciguerra, con relatore Francesco Arzillo, ha dato torto al dicastero. "Il Collegio ritiene - si legge nella sentenza - che sussistano nella specie la legittimazione e l'interesse del ricorrente Codacons a chiedere e a ottenere l'accesso alla documentazione in questione, sia perche' il Codacons e' annoverato tra le associazioni di protezione ambientale ex art. 13 della L. n. 349/1986, sia perche' nella materia in questione viene in rilievo il diritto di accesso alle informazioni ambientali, che e' riconosciuto dall'ordinamento anche a prescindere dalla dimostrazione della sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante".(segue)




