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Mostra Venezia: Bellocchio, con 'Bella addormentata' non sbandiero tesi o idee

domenica 9 settembre 2012
Mostra Venezia: Bellocchio, con 'Bella addormentata' non sbandiero tesi o idee

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Venezia, 5 set. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Sarebbe assolutamente innaturale per me utilizzare questo film come bandiera di una tesi o di un'idea. Poi e' ovvio che abbia delle idee personali e credo sempre con piu' forza che un artista debba essere libero di immaginare quello che gli pare". Marco Bellocchio risveglia il Lido con 'Bella addormentata', tra i film piu' attesi del Concorso, racconto di sei giorni, all'inizio del febbraio 2009, in cui l'Italia ha vissuto uno psicodramma politico e mediatico: gli ultimi giorni di Eluana Englaro, la cui vicenda nel film di Bellocchio resta sullo sfondo. 'Bella addormentata' racconta le storie di personaggi di fantasia, dalle diverse fedi e ideologie, le cui vicende si collegano emotivamente al destino di Eluana, in una riflessione esistenziale sul perche' della vita e della speranza, malgrado tutto. "Non mi sono convertito, questo no", dice Bellocchio a chi gli fa notare come, nel film, siano rappresentate tutte le posizioni, con uno sguardo di comprensione anche nei confronti del sentire cattolico. "La mia e' sempre una posizione calmamente, discretamente laica. L'immaginazione non puo' respingere, castrare delle cose che ti vengono in mente. Quello del film non e' uno sguardo che vuole compatire o annullare, sottolineare o condannare chi ha la fede: io non ce l'ho, ma rispetto e guardo con enorme interesse chi invece la possiede". Come il personaggio di Alba Rohrwacher (Maria), che raggiunge la clinica 'La Quiete' a Udine per pregare insieme ad altre persone in quegli ultimi giorni che separarono Eluana dalla vita (vegetativa) alla morte. (segue)