(Adnkronos) - Il vicepresidente Antonio Paris (Gruppo Misto) ha commentato cosi' l'esito dell'incontro: "Senza lavoro, o con lavori sottopagati estorti grazie al ricatto e al bisogno, non si minacciano solo le basi del diritto 'al lavoro' e 'del lavoro', ma si compromette l'agire stesso dell'individuo come persona, padre/madre di famiglia, cittadino e membro della comunita' civile. Un uomo e una donna senza diritti sul lavoro sono uomo e una donna senza diritti punto e basta". E di donne in particolare ha parlato la consigliera Isabella Rauti (Pdl), secondo cui "il lavoro nero e' una ferita aperta della nostra economia e della nostra societa', all'interno della quale si nascondono terribili storie di sfruttamento che purtroppo vedono coinvolte sempre piu' donne, spesso giovanissime, e ancora piu' spesso straniere. Questa nostra proposta di legge fara' tanto - ha aggiunto - ma e' necessaria anche una regia nazionale per innestare dei meccanismi di premialita' in favore di chi denuncia i propri aguzzini sul posto di lavoro, come accade gia' in altri casi". Il consigliere Giuseppe Parroncini (Pd) ha auspicato tempi brevi per l'approvazione del provvedimento. "Nell'immediato - ha aggiunto - c'e' gia' la massima disponibilita' ad allargare ulteriormente il raggio d'azione della futura legge, in quanto oramai e' chiaro che il caporalato non e' ascrivibile al solo comparto agricolo. Inoltre, sara' bene studiare le ricadute di analoghi provvedimenti assunti recentemente dalla Regione Puglia, per tarare al meglio l'efficacia della nostra proposta di legge". All'audizione ha preso parte anche la consigliera Lillia D'Ottavi (Pdl).




