(Adnkronos) - Mentre a Teramo tutte le parti torneranno in aula, nello stesso giorno, i periti scientifici si incontreranno nuovamente per procedere con le operazioni che li porteranno a produrre la superperizia medico legale che potrebbe decidere le sorti del processo. A chiederla erano stati gli avvocati di Salvatore Parolisi, Nicodemo Gentile e Walter Biscotti. A concederla e disporla il gip Marina Tommolini che aveva dato tempo agli esperti fino al 30 giugno. I periti dovranno nuovamente fissare l'ora della morte della donna massacrata da 35 coltellate. Secondo quanto stabilito fino ad ora dal consulente della procura Adriano Tagliabracci, Melania Rea sarebbe morta tra le 13.30 e le 14.30 del 18 aprile. Adesso gli esperti dovranno nuovamente tentare di stabilire un orario in base alla valutazione del contenuto gastrico e dell'assimilazione della caffeina. Nel lasso di tempo in cui Melania e' stata uccisa, l'alibi di Salvatore non regge. Lui dice di essere stato con la moglie e la figlia alle altalene del pianoro di Colle San Marco. Ma non c'e' un testimone che dica di averli notati. Non uno che dica di aver visto anche solo Parolisi senza ombra di dubbio in quell'arco temporale. C'e' un 17enne portato in aula dalla difesa di Parolisi che dice di aver notato un uomo vestito di scuro, ma non sa indicare un arco temporale preciso. Dice infatti che il fatto potrebbe essere accaduto tra le 10 e le 17. Niente certezze e molte ombre per un processo che, comunque, non potra' durare a lungo.




