Palermo, 10 dic. - (Adnkronos) - Il Presidente della Giunta palermitana dell'Associazione Nazionale Magistrati, il pm Nino Di Matteo e il segretario dell'organismo, il Procuratore aggiunto Vittorio Teresi, si sono dimessi oggi dagli incarichi. A spingere Di Matteo e Teresi a lasciare il sindacato dei magistrati la sentenza della Consulta che ha accolto il ricorso del Quirinale, ma soprattutto la presa di posizione dell'Anm nazionale che ha 'rimbrottato' i magistrati palermitani per non avere distrutto le intercettazioni tra il Capo dello Stato e l'ex ministro Nicola Mancino. In una lettera all'Anm Di Matteo, che lascia l'Anm, scrive: "Non riesco piu' a sentirmi parte di un'associazione che, nei suoi organi rappresentativi a livello nazionale, si e' andata sempre piu' caratterizzando per valutazioni e interventi che sembrano dettati da criteri di 'opportunita' politica' e che talvolta finiscono per denotare un pericoloso collateralismo al potere a scapito della doverosa tutela di colleghi impegnati in attivita' giudiziarie particolarmente complesse e delicate".



