Roma, 11 dic. (Adnkronos) - Vasta operazione della Guardia di Finanza nella Capitale in materia di reati contro la pubblica amministrazione. Questa mattina all'alba sono state arrestate 11 persone tra le quali dirigenti, funzionari e impiegati del ministero delle Politiche agricole per corruzione e sono stati sequestrati beni per oltre 22 milioni di euro. Tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare eseguite dal Comando Provinciale di Roma della Guardia di Finanza c'è anche Giuseppe Ambrosio, direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (Cra) e capo della segreteria del sottosegretario Franco Braga. "Ho piena consapevolezza di dare sempre sostegno alla magistratura di cui ho totale fiducia e attendo gli sviluppi ulteriori del procedimento anche mantenendo pieno rispetto degli indagati". E' quanto ha affermato il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, durante una affollata conferenza stampa al ministero, convocata d'urgenza in seguito alla notizia degli arresti. Sono in tutto 37 gli indagati in base all'indagine del procuratore aggiunto del Tribunale di Roma Nello Rossi. "Non è un evento di cui posso dire di essere felice - ha continuato Catania - sul piano umano sono addolorato, sono cose che mai un ministro vorrebbe comunicare all'esterno". Il ministro ha poi riferito di aver "azzerato la spesa a partire dal 2013 delle attività di comunicazione istituzionale e promozionale del ministero in quanto hanno un alto tasso di discrezionalità gestionale a mio parere non positivo", ha spiegato riferendosi proprio alle spese con i fondi in bilancio dello Stato, oggetto dell'indagine rispetto alle quali è accusato Ambrosio, già ex capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan. "Stiamo parlando di fatti che sono accaduti dal marzo 2007 al maggio 2011 - ha continuato Catania - fatti tutti che ruotano sostanzialmente attorno ad attività di comunicazione istituzionale e promozione del ministero, per le quali ogni ministero dispone di fondi. Tutti gli episodi sono riconducibili a questo - ha sottolineato - perché siccome il ministero fa un'attività amplissima e ci lavorano migliaia di persone di assoluta onestà, e sottolineo che quello che è in ballo è 'soltanto' purtroppo uno specifico e singolo spezzone delle attività del Mipaaf".




