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Con l'efficienza energetica - 8 mld l'anno per importare combustibili fossili

domenica 16 dicembre 2012
Con l'efficienza energetica - 8 mld l'anno per importare combustibili fossili

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Roma, 13 dic. - (Adnkronos) - Con l'efficienza energetica 8 miliardi di euro in meno l'anno per l'importazione di combustibili fossili. E' quanto emerge dalla ricerca 'Obiettivi e strumenti innovativi per la politica energetica in Italia e in Europa. Prospettive e potenzialità dell'efficienza nella Strategia Energetica Nazionale (Sen)', realizzata dall'Università degli studi di Roma 'Tor Vergata'. La ricerca verrà discussa questa sera in occasione del Premio Cofely per l'efficienza energetica e ambientale che verrà assegnato da Cofely Italia, leader dell'efficienza energetica e società del Gruppo Gdf Suez, agli Enti e alle imprese private che si sono distinte per la realizzazione di progetti particolarmente virtuosi in termini di sostenibilità ambientale. Il Premio, istituito nel 2010, per la sua terza edizione prevede sette progetti 'in nomination', ripartiti in tre categorie: enti pubblici, complessi residenziali e industrie. Per la categoria 'Enti pubblici', saranno in gara la Provincia di Alessandria, la Provincia di Nuoro e il Comune di Roma. Per la categoria 'Complessi Residenziali', si sfideranno il Condominio Porta Romana n° 40 di Milano e il Residence La Gabinella di Varese. Infine, nella terza categoria si confronteranno, su progetti di cogenerazione, le industrie Michelin e Solvay. "Quest'anno abbiamo deciso di riproporre l'appuntamento con il Premio Cofely per l'Efficienza Energetica e Ambientale estendendolo ad interventi esemplari di sostenibilità ambientale anche in ambito privato, ovvero ai Complessi Residenziali e alle Industrie" commenta Enrico Colombo, amministratore delegato e direttore generale di Cofely Italia. La gestione e l'ottimizzazione dell'energia rappresenta, infatti, "sempre più una priorità non solo per la Pubblica Amministrazione, ma anche per i privati cui Cofely può fornire la propria expertise per ridurre l'impatto ambientale e ottimizzare i costi". La serata avrà inizio alle 18.30 presso il Teatro Capranica di Roma con una tavola rotonda dal titolo 'Il valore dell'efficienza nella Strategia Energetica Nazionale' all'interno della quale rappresentanti del mondo istituzionale ed esperti del settore, dibatteranno sulla ricerca 'Obiettivi e strumenti innovativi per la politica energetica in Italia e in Europa. Prospettive e potenzialità dell'efficienza nella Strategia Energetica Nazionale (Sen)', realizzata dall'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". In particolare dalla ricerca emerge che l'aumento di domanda energetica (sia primaria che di consumi finali) al 2020 deve essere coperta da interventi di efficienza energetica. Questo obiettivo, al primo posto della Sen, può portare a un risparmio stimato di circa 8 miliardi di euro annui per importazioni di combustibili fossili e a una riduzione delle emissioni di circa 55 milioni di tonnellate di Co2 all'anno. La ricerca ha identificato finanziamenti europei potenziali cui attingere per dare esecuzione alla Sen in ambito locale pari a 29 miliardi di euro. Emerge anche la necessità di dare completezza e continuità alla Sen individuando le amministrazioni pubbliche locali in grado di attuare una nuova pianificazione energetico-urbanistica orientata all'efficienza energetica, considerato che circa il 70% dell'energia è consumata in contesti urbani. L'edificio si caratterizza, quindi, come nucleo principale di un progetto più ampio di riqualificazione del territorio, tenendo presente che il riscaldamento e l'illuminazione assorbono la maggior parte del consumo di energia (42%, di cui il 70% per il riscaldamento) e producono il 35% delle emissioni complessive di gas serra. Sempre dalla ricerca emerge che la Sen al 2020 deve avere piena attuazione, ma è solo un primo passo per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica posti dalla Ue per il 2050 (decarbonizzazione dell'economia con una riduzione delle emissioni di gas climalteranti tra l'80% e il 95%) in cui si deve anche prevedere un'armonizzazione legislativa regionale in materia, considerando che oltre il 70% dei risultati ottenuti a oggi con gli interventi di riqualificazione energetica è concentrato in sole quattro regioni (Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna); meno del 2% del risparmio energetico è, invece, da associare alle ultime 4 regioni (Calabria, Basilicata, Valle D'Aosta e Molise). "Attraverso i nuovi Fondi Strutturali 2014-2020 i policy maker e le imprese nazionali e regionali possono attuare scelte che rappresentano un forte cambiamento nella prospettiva di rilancio della competitività del nostro Paese, realizzando, attraverso l'efficienza energetica e il 'basso impatto' gli obiettivi di crescita smart, sviluppo sostenibile, inclusione sociale per superare la crisi e minimizzare gli impatti, anche sociali, del rischio di povertà energetica" commenta Maria Prezioso, Geografo economico e politico del Dipartimento di Scienze e Tecnologie della Formazione dell'Università degli Studi Tor Vergata di Roma. Enrico Colombo, amministratore delegato e direttore generale di Cofely Italia, evidenzia che "oggi esistono consistenti difficoltà, da parte di diversi committenti, nel rispettare gli impegni contrattuali delle scadenze di pagamento, minando in tal modo la reale possibilità per Cofely di continuare a sviluppare e offrire soluzioni innovative. Altra criticità riguarda la burocrazia: dobbiamo incidere profondamente per adeguarla agli standard dei paesi europei più all'avanguardia. Pur tenendo conto della situazione economica che stiamo affrontando, occorre che gli attori coinvolti, si impegnino in azioni mirate a risolvere le difficoltà menzionate, per promuovere e sostenere l'efficienza energetica e non perdere le opportunità di sviluppo e di recupero della competitività che ne derivano".