(Adnkronos) - "Purtroppo - riflette il presidente della Toscana - quanto e' accaduto a Firenze un anno fa e' frutto di una cultura e di una ideologia che spingono alla violenza fascista e razzista e che continuano a scorrere nelle vene piu' nascoste della nostra comunita'. Recentemente un gruppo di esponenti di Forza nuova ha tentato una incursione razzista nel teatro di Pontedera in cui era in corso la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria ai figli dei migranti nati in quel comune. Segnali di allarme che non cessano di suonare e che dobbiamo ascoltare. E che mi fanno porre ancora una volta la domanda se le istituzioni abbiano combattuto e stiano combattendo con sufficiente rigore il razzismo". "Credo - prosegue Rossi - che molte cose ancora restino da fare. Deve essere abolita la legge contro la clandestinita', perche' punisce una condizione, non dei reati. In Toscana abbiamo una legge che garantisce a tutti il diritto di assistenza e di cura e l'abbiamo dovuta difendere davanti alla Corte costituzionale. Ritengo anche che i bambini di genitori stranieri che nascono in Italia dovrebbero essere subito italiani, e credo che il fatto che il 10% della forza lavoro del nostro paese non abbia diritto di voto costituisce un regresso per la democrazia. Dobbiamo continuare ad essere sempre piu' vigili per impedire che la cultura razzista e xenofoba si diffonda su internet e in altri ambienti. A un anno dai fatti di Piazza Dalmazia questo e' ancora il nostro impegno. Lo dobbiamo a Modou Samb e Mor Diop ma anche a noi stessi".



