Palermo, 13 dic. (Adnkronos) - "Sono stato il primo a parlare di una trattativa tra Stato e mafia". Ad affermarlo, rendendo dichiarazioni spontanee nel corso dell'udienza preliminare del procedimento della cosiddetta trattativa tra Stato e mafia e' stato Massimo Ciancimino, imputato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il figlio di don Vito ha preso la parola davanti al gup Piergiorno Morosini per "dimostrare che sono stato il primo a rendere dichiarazioni sulla trattativa". E proprio per questo motivo i suoi legali hanno depositato agli atti un verbale di interrogatorio reso nel 2008 davanti ai giudici di Caltanissetta. Nel corso dell'udienza di oggi, che si e' tenuta ancora a porte chiuse, sono state numerose le richieste avanzate dai difensori dei 12 imputati. Alla sbarra imputati 'eccellenti' come l'ex ministro Nicola Mancino, il generale Mario Mori e il senatore Marcello Dell'Utri. Il legale di Mori, l'avvocato Basilio Milio ha chiesto la produzione delle intercettazioni fatte due anni fa a Verona tra Massimo Ciancimino ed un uomo ritenuto vicino alla 'ndrangheta. Inoltre, il legale ha chiesto anche la produzione degli atti del processo Mori. I legali di Nicola Mancino hanno, invece, fatto sapere che nell'udienza del 9 gennaio 2013 l'ex ministro dell'Interno fara' dichiarazioni spontanee. Anche i pm Nino Di Matteo, Lia Sava e Roberto Tartaglia hanno annunciato la produzione di nuovi atti. L'udienza e' stata rinviata a lunedi' prossimo quando il guo Morosini si esprimera' sulle decisioni.



