Roma, 13 dic. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Promuovere e valorizzare in Italia la cultura ecuadoriana: queste le finalita' del 1mo Ecuador Festival che si svolgera' a Genova da domani al 16 dicembre. Un viaggio a 360 gradi, dal cinema all'economia, dall'ambiente alla letteratura, dalle arti visive ai diritti umani. Villa Bombrini e Palazzo Ducale le principali sedi di questa nuova manifestazione, unica nel suo genere, ideata dal Genova Film Festival in partnership con l'Ambasciata dell'Ecuador in Italia, il Consolato Generale dell'Ecuador a Genova e il CNCine (Consejo Nacional de Cine) per approfondire, attraverso le arti e il cinema, cultura e tradizioni del Paese andino cosi' legato all'Italia e, in particolare al capoluogo ligure (sono infatti circa 20.000 gli Ecuadoriani che vivono a Genova). Diretto da Cristiano Palozzi e Antonella Sica, il festival offre tre giorni interamente dedicati alla cultura e alle tradizioni dell'Ecuador con una particolare attenzione al Cinema. Cinque i lungometraggi - in concorso - che parteciperanno al Premio del Pubblico, assegnato mediante votazione popolare. Carla Valencia Davila, Maria Fernanda Restrepo, Victor Arregui, Javier Andrade e Tito Jara H. i registi protagonisti di questa vetrina sul nuovo cinema ecuadoriano. Per l'occasione saranno presenti a Genova: Javier Andrade regista di 'Mejor non Hablar (de Ciertas Cosas)', film che sta ottenendo molti riconoscimenti in importanti festival internazionali di cinema e Tito Jara, autore di 'A Tus Espaldas', il piu' grande successo al botteghino ecuadoriano degli ultimi anni. Una rassegna di cortometraggi completera' e arricchira' la sezione cinema del Festival, un'opportunita' per conoscere la piu' recente produzione cinematografica ecuadoriana che negli ultimi anni, grazie all'alta qualita', ha oltrepassato i confini nazionali, partecipando alle piu' importanti manifestazioni cinematografiche internazionali.



