Roma, 14 dic. (Adnkronos) - Alimenti ridotti alla ex se lui deve pagare l'affitto. Lo ricorda la Cassazione, nel convalidare la legittimita' di un mantenimento tagliato a carico di un marito di Trapani separatosi dalla moglie nel 2005 dopo quasi cinquant'anni di matrimonio. In primo grado l'uomo era stato condannato a mantenere la ex moglie con un assegno di 671 euro. Assegno che veniva ridotto a 250 euro mensili dalla Corte d'appello di Palermo, nell'aprile 2008, proprio sulla base del fatto che l'uomo era andato in affitto. Contro la decisione d'appello, l'uomo ha tentato un nuovo ricorso in Cassazione, facendo presente il carico di spese che si trovava a sostenere in relazione all'affitto della casa dove era andato ad abitare dopo la separazione. La Prima sezione civile - sentenza 22950 - ha respinto il suo ricorso e ha ricordato che l'assegno era gia' stato enormemente abbassato dal giudice d'appello sulla base degli "oneri derivanti dalla locazione di un nuovo alloggio resa necessaria dall'intervenuta cessazione della convivenza dei coniugi e dalla anticipazione di due erogazioni per la ristrutturazione della casa" per importi pari a 23 mila e a 10 mila euro.



