Firenze, 14 dic. - (Adnkronos) - Trovare le migliori soluzioni pratiche possibili affinche' la tutela dei cittadini sopravviva anche a livello locale. Questo e' stato l'argomento al centro della riunione annuale, che si e' tenuta oggi, della rete dei Difensori civici della Toscana. Il numero dei Difensori civici in Toscana si e' fortemente ridotto, a causa delle leggi finanziarie che hanno cancellato il Difensore civico comunale. Entro il 2014 queste figure spariranno completamente. Per questo, come ha spiegato il Difensore civico regionale Lucia Franchini, l'obiettivo comune e' quello di trovare nuove strade per garantire che i cittadini siano tutelati anche a livello locale. Lo stesso Consiglio regionale ha raccomandato l'adozione di nuove soluzioni, e in questo senso la recente sigla di un accordo tra Anci Toscana, Difensore civico regionale, Consiglio regionale e Corecom per attivare in tutti i Comuni presidi per l'accesso alla difesa civica e alla mediazione rappresenta un grande passo in avanti. "Adesso l'obiettivo e' arrivare a un protocollo attuativo dell'accordo che sia condiviso e che garantisca al meglio il funzionamento di questo modello", ha detto Franchini. Durante la riunione di stamani sono state avanzate numerose proposte che verranno vagliate nelle prossime settimane per arrivare a una proposta organica. E oggi e' stata presentata all'incontro anche una bozza di proposta di legge, elaborata dal Difensore civico della Provincia di Pisa Lorenzo Stefani. La proposta prevede una riforma delle Difesa civica regionale con la nascita di un'agenzia regionale con ramificazioni periferiche in ambiti territoriali omogenei. Ogni ambito territoriale dovrebbe avere un Difensore civico eletto dal Consiglio regionale su proposta del territorio. Anche questa proposta sara' analizzata e discussa per arrivare in breve a una proposta finale.




