Roma, 14 dic. (Adnkronos) - "La giunta Alemanno, dopo aver perso 5 anni ad inseguire progetti tanto dannosi quanto irrealizzabili, con la pubblicazione formale delle aree agricole giudicate ammissibili nell'ambito del bando sull'housing sociale, si appresta ad approvare una enorme colata di cemento sulla periferia della citta'. La proposta tende a rompere il sistema di regole e tutele che il PRG aveva introdotto e ad aprire nuovamente la strada al consumo di suolo a scapito dell'agro. Tale scelta, se approvata dall'assemblea capitolina, produrra' un ingigantimento della periferia romana che gia' oggi soffre l'assenza di servizi, qualita' urbana e infrastrutture. Una variante urbanistica di queste dimensioni si traduce in importanti agglomerati di edilizia per decine di milioni di metri cubi consumando circa 2300 ettari di aree a servizi e agro romano. Inutile dire a quali drammatiche conseguenze portera' l'attuazione della manovra sul traffico, sui servizi gia' carenti, sulla vivibilita' dei tessuti limitrofi". Lo afferma Marco Miccoli, segretario Pd Roma, Mario Ciarla, responsabile urbanistica e Marco Tolli, responsabile periferie del Pd di Roma. "Il Partito Democratico ritiene inoltre che gli interventi di riqualificazione e crescita della citta' debbano essere integralmente coerenti con il Piano Regolatore Generale, che deve tornare ad essere uno strumento fondamentale di regole e pianificazione contro una crescita caotica e dannosa per la citta' - aggiungono - Il Partito Democratico di Roma, condivide le preoccupazioni delle tante associazioni che in queste ore si stanno mobilitando per fermare il nuovo sacco di Roma da parte della giunta Alemanno. Il nostro impegno sara' teso ad una fortissima campagna di opposizione sia in aula che nei territori".



