(Adnkronos) - Ora "sta diventando uno 'scarica barile' - prosegue il dirfettore - il ministero dice che non e' di sua competenza perche' non siamo un museo ministeriale. La Regione dice lo stesso come fanno la Provincia e il Comune. Ma questo museo si trova nell'interland napoletano con tutti i problemi sociali che ne comporta. Per questo sostengo che si tratta piu' un problema politico e sociale che istituzionale". Ora, sul museo pesa anche uno sfratto, e dovendo lasciare l'immobile, che fine faranno le mille opere della collezione? "Noi non siamo in grado neppure di gestirle tutte queste opere che ci arrivano dagli artisti di tutto il mondo. Ornaghi e Caldoro - prosegue Manfredi - venissero a vedere cosa e' e cosa e' diventato questo museo. Se poi mi diranno che deve essere chiuso allora mi adeguero'". "Questa notte non ho dormito - confida il direttore - ho sognato che bruciava casa mia". Intanto riceve "atti di solidarieta' a livello internazionale, da Berlino, Londra, e non solo. Mentre a livello nazionale e' una tabula rasa", ma non rinuncia ad una provocazione: "Basterebbe lo 0,1% dei soldi che i partiti hanno nelle loro casse per mantenere non uno ma dieci musei, invece di comprare oro e diamanti".




