Milano, 27 apr. (Adnkronos) - "Nessuno si azzardi a infangare una giornata che e' di dolore e di lacrime, non solo per la destra, ma per tutte le persone per bene". Cosi' Romano La Russa, consigliere regionale e dirigente nazionale del Pdl, interviene sulle polemiche innescate in merito alla commemorazione di Sergio Ramelli in programma domenica a Milano. "Alcuni zombie, che ancora qualche giorno fa sfilavano per le vie di Milano hanno chiesto di vietare le commemorazioni di Sergio Ramelli, dimostrando il loro non sopito odio becero nei confronti di chi la pensa diversamente da loro. Aveva 17 anni, nessun reato, l'unica accusa quella di essere anticomunista e di amare il tricolore. Ma tanto e' bastato per essere trucidato per opera di un commando di estremisti comunisti. 'Uccidere un fascista non e' reato', era lo slogan ricorrente a sinistra, e qualcuno lo ha preso alla lettera", aggiunge. "E' vergognoso -sottolinea Podesta'- che dopo 40 anni non si voglia ancora parlare di pacificazione unendo nel ricordo tutti i giovani e meno giovani caduti in quegli anni in assoluta buona fede di qualunque parte politica". "Non ci sono stati solo Fausto e Iaio; gli eroi non hanno colore, vanno rispettati e onorati tutti, anche se nemici. Cosi' recitava una volta il codice d'onore e militare. Non permetteremo ad alcuno di rovinare la memoria di Sergio ed Enrico, gli zombi che hanno scritto il manifesto per vietare la cerimonia e' meglio che rimangano a casa. Il vento di Pisapia ha gia' infettato l'aria di Milano, non e' necessario peggiorare il clima con il loro puzzo che sa di morte", conclude.




