Roma, 12 nov. - (Adnkronos) - "La morte di un lavoratore del settore handling nell'aeroporto di Fiumicino costituisce una tragedia umana incommensurabile e, al tempo stesso, e' la cartina al tornasole di un sistema che sempre piu' sembra fondarsi sulla deregolamentazione contrattuale e dei diritti. Abbiamo gia' denunciato, in tempi non sospetti, la gravita' della situazione lavorativa in aeroporto, chiedendo anche l'intervento della Regione Lazio: il risultato e' stato uguale a zero". Lo dichiarano Roberto Giordano ed Eugenio Stanziale, segretari della Cgil di Roma e del Lazio e Marina Pierlorenzi, segretaria generale Cgil Roma centro-ovest litoranea. "La Cgil - continuano - rifiuta in maniera netta l'idea che la produttivita' si raggiunga stressando orari di lavoro e condizioni lavorative, nonche' derogando ai contratti nazionali. Diventa urgente, pertanto, la riapertura di un tavolo di confronto regionale che si assuma la responsabilita' di chiarire quale idea di sviluppo si vuole proporre al territorio, anche in vista dei paventati investimenti da mettere in campo. Soltanto con piu' diritti e piu' tutele potremo garantire qualita' del lavoro e, soprattutto, sicurezza nel lavoro". "In attesa che la magistratura faccia luce sulle cause dell'incidente - concludono - vogliamo esprimere il nostro cordoglio alla famiglia del lavoratore deceduto".




