(Adnkronos) - Tra gli episodi contestati alla S&P quello del 20 maggio 2011 quando venne divulgato in un report "l'avvenuto 'taglio' dell'outlook del debito sovrano dell'Italia da stabile a negativo diffondendo - ha spiegato la Procura - non contestualmente, e quindi non tempestivamente, ma solo il successivo 23 maggio 2011, un ulteriore report esplicativo delle 'motivazioni' del taglio dell'outlook". Questa tempistica sfalsata avrebbe generato "sui mercati una volatilita' ed un'incertezza che (con)causava sensibili perdite su titoli azionari, obbligazionari e titoli di Stato italiani". Questi giudizi negativi, secondo gli inquirenti, "erano, peraltro, da ritenere infondati e tendenziosi, forieri dunque di informazioni false ai mercati, giacche' in contrasto con i dati macroeconomici ufficiali menzionati dal MInistero dell'Economia in data 21/05/2011 con un comunicato stampa". L'1 luglio, sempre del 2011, venne divulgata una nota che, con l'artificio di diffondere valutazioni negative sulla manovra finanziaria correttiva presentata dal ministro dell'Economia prima ancora che il testo della stessa fosse reso ufficiale e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, condotta che determinava l'intervento della Consob, determinava ulteriori turbolenze sul mercato dei titoli di Stato italiani, con il pericolo concreto - sottolinea la Procura - di deprezzamento degli stessi".




