Roma, 12 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "L'essere e l'apparire non sono piu' contrapposti: anche se sei una persona non cosi' attenta alla perfezione, alla fine sei comunque costretto a farci i conti". Questo, secondo la protagonista Laura Chiatti, e' il senso del nuovo film di Pappi Corsicato, 'Il volto di un'altra', oggi in Concorso al Festival di Roma. Ambientato in una villa-clinica immersa nei boschi del Tirolo, il film racconta la storia di Bella e di suo marito Rene' (Alessandro Preziosi): lei e' la popolare, bellissima conduttrice di uno show televisivo sulla chirurgia estetica, lui il medico chirurgo idolatrato dalle pazienti che, nello stesso programma, effettua gli interventi sugli ospiti. Licenziata dallo sponsor per la nuova stagione, Bella e' vittima di un grave incidente automobilistico: "volto sfigurato", la versione ufficiale. Ma dietro quelle bende si nasconde l'inganno con cui provare a rilanciare la propria carriera e intascare, insieme al marito, il cospicuo premio assicurativo. "Amo divertirmi quando faccio i film - dice Corsicato - e anche per questo c'e' un continuo gioco sul dubbio: e' naturalmente una critica verso un certo tipo di realta' ma al tempo stesso nasconde una sorta di empatia nei suoi confronti". Empatia che non manca e' quella nei confronti del cinema tout court: "Affrontiamo cose gia' dette e raccontate in passato, certo, ma le numerose citazioni - da 'L'asso nella manica' di Billy Wilder a 'Occhi senza volto' di Georges Franju - sono servite piu' che altro per aggiungere qualcosa alla storia", spiega ancora il regista. (segue)



