(Adnkronos) - Una galleria ricchissima di una trentina di voci che vanno da Giovanni Testori, Paolo Grassi, Mario Luzi, Luca Ronconi, Andrea Camilleri, Luigi Squarzina, Nino Manfredi, fino ai piu' giovani allievi protagonisti oggi di una stagione di successi teatrali e cinematografici come Luigi Lo Cascio e Fabrizio Gifuni. Maestro assoluto di attori e registi per piu' di mezzo secolo, Orazio Costa Giovangigli - come aveva voluto chiamarsi negli ultimi decenni aggiungendo al suo cognome quello della madre - ha messo in scena, oltre alle tragedie piu' significative della drammaturgia classica greca, italiana e francese, quei testi che dalla seconda meta' il Novecento ha espresso nel nostro Paese mettendo a fuoco un teatro problematico che si andava affrancando dalle tematiche piccolo-borghesi. A un pubblico non ancora abituato a confrontarsi con argomenti di impegno morale e civile Costa ha portato autori come Diego Fabbri, Ugo Betti, Massimo Bontempelli, Mario Pomilio, Gennaro Pistilli, Turi Vasile, Mario Luzi, oltre a proporre in chiave innovativa alcuni fra i testi piu' stimolanti di D'Annunzio, Pirandello, Alfieri, Goldoni, e ad anticipare una riscoperta di Dante attraverso letture e spettacoli televisivi, sollecitando quel fervore di conoscenza che decenni dopo si verifico' nei confronti della Divina Commedia. (segue)




