Firenze, 13 nov. - (Adnkronos) - "Ancora una volta il lavoro paga il proprio tributo di morte". Cosi Emanuele Marigolli, segretario Cgil Toscana con delega alla sicurezza sui luoghi, ha commentato la notizia della morte dei tre dipendenti dell'Enel Green Power di Larderello. "Tornavano da Roma", evidenzia Marigolli "dove avevano partecipato ad un corso di aggiornamento, viaggiavano su un auto con logo Enel, non erano in vacanza, erano al 'lavoro"'. "Sara' compito della magistrautra accertare le ragioni del crollo ed eventuali responsabilita"', continua Marigolli, "per ora quello che ci fa riflettere e indignare e' come una situazione di emergenza nel nostro paese si trasformi troppo spesso in tragedia. La difesa del territorio, la sua tenuta sul piano ambientale devono essere una priorita' per una Regione come la nostra in cui i disastri ambientali si ripetono anno dopo anno. Certo i mutamenti climatici rendono la situazione molto piu' rischiosa, ma proprio per questo si devono trovare le risorse per la messa in sicurezza del territorio, tutte le risorse necessarie che non possono essere sottoposte al patto di stabilita"'. "La Cgil Toscana tutta", conclude Marigolli, mio tramite si stringe al dolore delle famiglie, dei parenti ed amici delle vittime, morti sul lavoro. Domani in Europa e' giornata di mobilitazione contro le politiche di austerita', in toscana sara' anche giornata di moblitazione per la messa in sicurezza del territorio per la sicurezza sul lavoro, il lavoro e' vita non puo', non deve uccidere".




