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Cinema: Festival Roma, e' l'ora dei rumors sul Marc'Aurelio

domenica 18 novembre 2012
Cinema: Festival Roma, e' l'ora dei rumors sul Marc'Aurelio

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Roma, 16 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Si concludera' ufficialmente domani la VII edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la prima sotto la direzione artistica di Marco Muller. Edizione tra luci e ombre, come da piu' parti era stato messo in conto alla vigilia, che servira' agli organizzatori per tracciare una riga da cui iniziare a ragionare su quelle future: ragionamenti e considerazioni che, sicuramente, partiranno immediatamente dopo la cerimonia di chiusura del Festival, che sancira' i vincitori di quest'anno. Intanto e' partito invetabile il toto-Marc'Arcaurelio. Tra i 15 lungometraggi in Concorso, l'Italia sembra poter riporre le sue speranze solo nel film di Claudio Giovannesi, 'Ali' ha gli occhi azzurri', quanto meno per quello che riguarda il Premio a un giovane attore o attrice emergente: ecco allora che il non professionista Nader Sarhan si giochera' le sue chance con i coetanei protagonisti di 'Marfa Girl', Adam Mediano e Drake Burnette, diretto da Larry Clark. Sempre sul fronte attoriale, i ben informati (i bookmaker...) danno per certa la vittoria di Vale'rie Lemercier (protagonista di 'Main dans la main' di Vale'rie Donzelli) per la migliore interpretazione femminile, mentre per l'interpretazione maschile chissa' che il presidente di giuria Jeff Nichols (con i giurati Timur Bekmambetov, Valentina Cervi, Chris Fujiwara, Leila Hatami, P. J. Hogan ed Edgardo Cozarininsky) non voglia premiare il ritorno di Charlie Sheen nel divertente 'A Glimpse Inside The Mind of Charles Swan III' di Roman Coppola, film che sempre i bookmaker davano come principale candidato alla vittoria del Marc'Aurelio d'Oro. Il terno dei premi maggiori (oltre al Marc'Aurelio, quello per la miglior regia e quello Speciale della Giuria), pero', potrebbe annoverare oltre al film di Coppola anche 'Spose celestiali dei mari di pianura' di Alexey Fedorchenko e l'opera prima 'The Motel Life' dei fratelli Gabriel e Alan Polski, con Stephen Dorff, Emile Hirsch e Dakota Fanning. Ma attenzione anche al messicano 'Mai Morire' di Enrique Rivero.